INFM - Dipartimento di Fisica "A.Volta" - PAVIA
L’attività
di ricerca del laboratorio di spettroscopia modulatoria riguarda lo studio
della risposta ottica di sistemi di semiconduttori III-V a dimensionalità
ridotta, fabbricati con tecniche di crescita epitassiale (MBE). Tali eterostrutture,
di per sè interessanti dal punto di vista fondamentale, hanno recentemente
acquistato una particolare importanza anche per le loro applicazioni nel
campo della microelettronica e della optoelettronica.
Le tecniche modulative utilizzate
sono la Fotoriflettanza
e la Termoriflettanza,
metodi diagnostici non distruttivi che si sono dimostrati particolarmente
efficaci nella caratterizzazione di sistemi a multistrato.
I sistemi di semiconduttore a dimensionalità ridotta studiati e
in corso di analisi sono:
buche quantiche multiple
di InxGa1-xAs-GaAs;
fili quantici a stress
indotto di AlxGa1-xAs-GaAs-InxGa1-xAs
bulk, leghe e buche quantiche
di GaSb/AlxGa1-xSb;
self-assembled quantum
dots di InAs su GaAs.
Lo schema dell'apparato
sperimentale

In
figura viene rappresentato lo schema dell’apparato
sperimentale, che permette di applicare
entrambe le tecniche di modulazione con la stessa configurazione.
La strumentazione comune
comprende: una lampada al tungsteno da 100
W come sorgente della radiazione;
un monocromatore Jobin Yvon (focale 250 nm, reticolo di 600/1200 righe/mm,
dispersione di 15 Å, blazed a 1 µm);
un amplificatore Lock-in Stanford Research Systems DSP 850;
rivelatori fotodiodi di Silicio (intervallo di risposta 0.3 - 1.2 µm)
e di InGaAs (intervallo di risposta 0.8 - 1.9 µm);
un personal computer di controllo della strumentazione e di acquisizione
dati con il LabWindows.
Per quanto riguarda la Fotoriflettanza,
la modulazione del campo elettrico nativo è ottenuta mediante un
laser He-Ne (6328 Å, 5mW di potenza), modulato meccanicamente ad
un frequenza di 220 Hz. La dimensione dello spot della luce laser sul campione
è di circa 1 mm2,
mentre quella del fascio di sonda proveniente dal monocromatore è
di circa 0.5 mm2 . Il campione è
montato all'interno di un microcriostato MMR-technologies, funzionante
ad azoto gassoso secondo l'effetto Joule-Thomson, che permette di raggiungere
la temperatura di 78 K.
La Termoriflettanza
viene realizzata grazie allo stesso microcriostato,
in quanto un controllore programmabile di temperatura permette di variare
ciclicamente la temperatura; le frequenze tipiche di modulazione sono di
80 - 100 mHz. Il sistema criogenico è connesso ad un sistema da
vuoto (costituito da una pompa rotativa, un pompa turbomolecolare e due
trappole di azoto liquido) che permette di raggiungere delle pressioni
di 10-8 mbar
all'interno della camera del campione.
AVVISO per
gli studenti di Fisica:
Si assegnano tesi sperimentali sulla fisica dei sistemi di semiconduttore
a dimensionalità ridotta (quantum wells, quantum wires, quantum
dots) con particolare riferimento agli effetti della composizione, dello
strain e del confinamento quantistico sulle proprietà ottiche di
eterostrutture III-V.
Contattare M. Geddo - Dipartimento di Fisica A.Volta
Tel 0382/507503-507504
Fax 0382/507563
E_Mail Geddo@fisav.unipv.it
Ultima revisione: 10/08/98
Autore: M.
Geddo